Déjà vu: Venezuela da una martellata agli azzuri

Quattro fuoricampi alla quinta e un errore da Punto segna la fine per l'Italia

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È un incubo rincorrente per l'Italia. Come sabato scorso, il partente, questa volta Adam Ottavino, ha fatto un eccellente esecuzione contro il pericoloso line-up venezuelano in Classe C. Eppure come sabato, la decisione di andare al bull pen all'inizio della partita è risultata essere disastrosa per gli azzurri.

Il copione era forse un pò diverso -- questa volta un errore dall' interbase Nick Punto e un incredibile quattro fuoricampi dalla delegazione venezuelano a fare la maggior parte del danno -- ma il prodotto era lo stesso. La magia dalla vittoria contro il Canada lunedì si è logorata, e l'Italia viene eliminata, 10-1, nel suo improbabile tentativo di avanzare al secondo turno nel Classico Mondiale di Baseball.

"Onestamente penso che per le prime tre riprese, siamo stati bravi," ha detto Mazzieri. "Ma non abbiamo potuto eseguire la valida importante...Se segni presto con un paio di punti, chi sa?"

I problemi per l'Italia sono cominciati alla quarta quando, con due corridori sulle base e un out, il rilievo Tiago DaSilva ha concesso un doppio da un punto a Carlos Guillen. Dopo una valida interna da Jòse Lòpez ha riempito le basi, il ricevitore Ramon Hernandez ha toccato una pallotola a interbase che ha saltellato il guanto di Punto per due punti che sono valsi il 3-0. Più tardi nella ripresa, l'esterno centro Endy Chavez ha aggiunto un flyout di sacrificio per un'altro punto.

La quarta doveva rivelarsi ed essere solo un antipasto dello spettacolo. Alla quinta, Bobby Abreu e Miguel Cabrera sono andati spalle a spalle con lunghi fuori campi che sono valsi il 6-0. Più tardi nella stessa ripresa e con B.J. LaMura a monte, Lopez e Hernandez hanno fatto proprio lo stesso, con Lopez segnando due punti con la sua bomba. In tutto, il bull pen italiano ha concesso 10 punti su 13 valide in sei riprese.

"È stata una buona opportunità per me giocare contro quel line-up," ha detto Ottavino. "È stato un vero onore. Ero un po' nervoso al principio, ma dopeo il primo strike, mi sono sentito piu' fiducioso."

Sia Enrique Gonzalez, il partente venezuelano, che Ottavino, erano dominanti nelle prime riprese. Ottavino, un 23-enne nel'organizazione del Cardinals, ha lavorato per tre riprese -- non concedendo un punto e confondendo il line up venezuelano che ha riuscito una singola valida. Non volendo tassare un braccio giovanissimo, però, l'allenatore Marco Mazzieri he deciso di stacchare la spina in favore di Da Silva.

Gonzalez, da parte sua, si è dimostro d'essere un enigma per l'Italia. Ha lavorato per quattro riprese, concedendo tre valide ed effettuando tre strike outs. Con tutto ciò, gli azzurri hanno sprecato ampie opportunità nelle prime fasi. Alla seconda, hanno riempito le basi con due out per Mario Chiarini. Chiarini ha colpito la palla con forza, ma direttamente al centro esterno Chavez per finire la minaccia.

"Penso che la prima vittoria è la vittoria contro noi stessi," ha detto Mazzieri. "Giocando come abbiamo giocato nel torneo è stato una vittoria per noi. Penso che abbiamo veramente giocato al nostro livello, o anche di meglio per i giocatori italiani. Non posso chiedere per di più...sono stati eccezionali."

Venezuela giocherà gli Stati Uniti nella finale mercoledì alle 18.30 ET.

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