La Repubblica Dominicana mostra ancora i muscoli

Come contro il Venezuela Pujols e compagni risolvono la sfida a suon di fuoricampo

 (AP)

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Non c'è stato niente da fare per l'Italia contro la Repubblica Dominicana. Gli azzurri, pur essendosi portati per 2 volte in vantaggio, hanno dovuto cedere (8-3) alla All Star di Manny Acta.

"Peccato" ha detto alla fine il manager azzurro Matt Galante "Abbiamo dimostrato di poter giocare a questo livello ma non abbiamo vinto. Ora per passare il turno ci vorrebbe una combinazione di risultati abbastanza improbabile. Il nostro bilancio è comunque positivo, anche perchè sono stati giorni bellissimi. Questa è la squadra che ho allenato in vita mia con cui mi sono divertito di più".

L'Italia parte forte. Giarratano accoglie il partente dominicano Odalis Perez con un lungo doppio a sinistra e, dopo l'eliminazione di Menechino, segna sul singolo di catalanotto.

La difesa azzurra purtroppo non dà al primo inning un adeguato supporto al partente Tony Fiore. Dopo la valida di Reyes, Saccomanno raccoglie la battuta di Polanco ma sbaglia il tiro in seconda. Il terza base azzurro si ripete subito dopo sulla battuta di Pujols e i 2 errori costano agli azzurri 2 punti e il vantaggio.

Al terzo però l'Italia ha la forza di riportarsi in vantaggio. Giarratano guadagna la prima per ball e corre fino a casa sul profondo doppio di Menechino al centro. Lo stesso seconda base arriva a punto sulla valida del solito Catalanotto.

"Ho dato il massimo che potevo" ha detto Frank Catalanotto "Come tutti i miei compagni. E' stata una grande esperienza, che sono orgoglioso di aver fatto. Spero che la Federazione prosegua con questo programma, per arrivare ad avere una squadra ancora più forte per il prossimo Classic".

L'entusiasmo azzurro dura però poco. Al cambio campo Placido Polanco batte valido e Albert Pujols incoccia il primo lancio di Tony Fiore per un fuoricampo che ridà il vantaggio alla Repubblica Dominicana. Fiore passa in base per ball Ortiz, ma poi è aiutato da un doppio gioco iniziato dall'ottimo Giarratano. La sua partita finisce dopo il colpito su Beltre per raggiunto limite di lanci.

"Sono abbastanza soddisfatto" ha commentato a fine gara Tony Fiore "Ho mosso la palla, fatto battere per terra. Questo è il modo di lanciare. Va detto che oggi affrontavamo un line up che anche nelle Grandi Leghe non è che un lanciatore si trovi contro tutti i giorni. Il fuoricampo di Pujols? Cercavo di andare in vantaggio con una dritta, ma la palla è rimasta sul piatto e quando succede contro battitori così non si viene perdonati".

Al suo posto sale in pedana Riccardo De Santis. Il pitcher del Grosseto arriva alla fine della quarta ripresa senza concedere nulla, ma al quinto va in difficoltà. Dopo le valide di Pujols e Alou, De Santis si porta sul conto pieno con Adrian Beltre. Sul lancio decisivo il terza base dominicano, già giustiziere del Venezuela, esplode un fuoricampo a sinistra, che allarga il punteggio al 7-3.

"Ho fatto 6 lanci su Beltre" confida Riccardo De Santis "E l'ultimo era leggermente troppo alto. In Italia se sbagli un lancio su 6 difficilmente perdi. Qui ti mandano la palla a 300 metri".

"Era un cambio" racconta Adrian Beltre "Eravamo sul conto pieno e io cercavo di andare profondo per portare a casa almeno un punto. Diciamo che ho colpito molto bene. L'Italia? Mi sembra che sia stata sottovalutata. Io oggi ho visto una squadra solida, con un buon line up. Giocano un buon baseball".

Rollandini porta la gara alla fine del sesto senza subire punti. Al settimo Barzilla si incarica di eliminare Ortiz (che chiuderà a 0 su 2 con 2 basi per ball) e lascia il posto a Maestri. Sul primo lancio del neo Chicago Cubs, Moises Alou ottiene il terzo fuoricampo dominicano del pomeriggio, fissando il punteggio sull'8-3.

Contro il rilievo di Perez Jorge Sosa e la sua palla veloce da 95 miglia all'ora l'Italia ha poca fortuna e ottiene una sola valida in 4 riprese. Gli azzurri provano comunque fino all'ultimo a segnare. Al nono è però l'interbase dominicano Jose Reyes a salire in cattedra. Prima Perez ruba letteralmente una valida al suo ex compagno di squadra Mike Piazza, poi, dopo la base concessa dal rilievo Fernando Rodney a Pascucci, intercetta una linea di Saccomanno e chiude la partita.

Mike Piazza ha fatto l'ennesima sosta in sala stampa nel dopo partita: "Abbiamo giocato contro una squadra che è forse una delle più forti della storia" ha detto la stella azzurra "Il loro line up ha tutto: sono veloci, potenti e continui. Per vincere avremmo dovuto giocare la partita della vita e purtroppo non ci siamo riusciti. Permettetemi di sottolineare ancora quanto questa esperienza abbia significato per me. Il mio impegno per il baseball italiano non finisce qui".

Riccardo Schiroli is a contributor to MLB.com. This story was not subject to the approval of Major League Baseball or its clubs.